INAUGURATA LA BIBLIOTECA COMUANALE: ora che fare di buono?

questa mattina di venerdi 19 febbraio 2010 alle 11,30 è stata inaugurata la biblioteca comunale di castel madama.

piccolo prologo: – Non ero certo di essere venerdi a castello per cui non avevo preparato alcuna alcun intervento. Stranamente, giovedì sera, dopo aver saputo che restavo a castello e dopo aver messo sul blog il post dell’acqua del rubinetto (che è meglio dell’acqua in bottiglia), mi è capitato una cosa strana: non riuscivo più, nonostante ripetuti tentativi,  a vedere in internet il mio blog castelmadamaxcsa.wordpress.com. Mi sono venute un sacco di idee. Comunque, per fortuna ho potuto accertare che venerdì mattina il blog era, come ora, regolarmente funzionante. Ho detto questo sia perchè è stata una stranezza che non mi era mai capitata e sia perchè, (per fortuna, mi ha impedito di stampare tutti i post riguardanti il corso pratico di computer che avevo una vaga idea di consegnare all’assessore della provincia di roma e segnalargli nel contempo che a castel madama ancora non si parla per niente del WI FI che la provincia, e Zingaretti in prima fila, si  è impegnata a realizzare).

brevissima descrizione:  venendo al punto, riferisco che alla presenza di numeroso pubblico anche in piedi, come me ed altri, (ed alcuni alunni delle elementari, anche loro in piedi) sono intervenuti dicendo la loro, il sindaco salinetti, l’assessore pistioa, l’ingegnere salvati, il consigliere regioanle celli, grelli lavinia, l’assessora provinciale alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia, il presidente della università terza età di vicovaro, la responsabile della biblioteca rossana e alla fine è intervento il presidente della associane albatros grelli luigi che ha donato il cofanetto dei cd di battisti, i dvd di benigni e quattro libri di levi. Ha poi concluso la manifestazione, alle ore 12,50, il sindaco, che ha ricordato brevemente i noti fatti del 6 dicembre.

fatte dette premesse, faccio presente che l’intervento che mi ha più interessato è stato quello di rossana che ha a parlato un pò sull’origine della della biblioteca comunale, e ciò mi  ha riportato alla mente quando (chissà quanti anni avevo) frequentavo, il pomeriggio  il cd patronato scolastico in cui c’era una piccola biblioteca (starnamente mi torna in mente di aver letto le novelle di pirandello e un libro di aforismi, formidabili, di cui non ricordo l’autore ma doveva essre un politico, saverio nitti?). Ricordo inoltre che si giocava a scachi (il maestro luigino mi batteva quasi sempre, come un pollo) a dama e anche a filetto (scahiera da una parte filetto dall’atra). Si facevano anche lavori di cerramiìca, (sculture, vasi e piastrelle). Non è stato mai organizzato un corso ma, ricordo, che c’era una maestra, non dico il nome perchè potrei sbagliare, che era presente e se necessario ci aiutava e ci dava un consiglio e anche una mano.  il patronato scolastico, che aveva evidentemente il forno, provvedeva a cuocere le mattonelle e i vasi che venivano lasciati agli autori.

Visto che prevedo un post lungo, riferisco il fatto che i colori sulle piastrelle, prima della cottura sono sempre sbiaditi, ma dopo la cottura diventano smaglianti e il risultava una una vera sorpresa, dopo giorni,  ogni sfornata. Ricordo in particolare una testa di coccio che avevo fatto e che effettivamente mi assomigliava (l’ho tenuta tanti anni ma ora l’ho persa) e una piastrella in cui avevo disegnato tipo la valle con alle spalle le montagne del passo della fortuna. uno spettacolo!, particolarmente perchè senza volerlo (l’ho capito dopo) avevo fatto sorgere il sole in fondo alla valle, davanti alle montagne. Comunque, è stata una mattonella magnifica particolarmente per il panorama vasto e per i colori vivi e smaglianti.

Stavo dimenticando che nei due locali del patronato scolastico, c’era anche la musica proveniente da un giradischi (con svariati dischi) di cui sono sicuro, la più messa era quella che diceva “se passate da via broletti, al numero trentaquattro, toglietevi il cappello…”.

Lasciando i miei ricordi,  la rossana ha fra l’altro detto che a castel madama la media dei libri è di due mentre dovrebbe essere di tre.  Al chè mi è venuto in mente, se c’era l’opportunità di intervenire, avrei consigliato la biblioteca, la nostra, ma anche, rivolgendomi all’assessore provinciale,  le altre, di iniziare a pensare non più ad acquistare libri cartacei, ma ebook, che sono una novità di quest’anno, dal costo di circa 170 € cadauno, (che spero andrà calando) ma che comntengono,o meglio, possono contenere centinaia di volumi, e tutti sul palmo di una mano, con possibilità di sfogliarli, come quelli cartacei.

L’intervento che comunque, se c’era l’opportnità, avrei voluto fare sarebbe stato quello incentrato sul mio pallino del corso di computer pratico, indispensabile per combattere il digital devide, in pratica la mancanza di internet da parte delle persone adulte, tenuto conto che i giovani i corsi li svolgono già nella scuola media, e che peraltro, parecchi, sono maestri di loro.

Forse mi sarebbe sfuggita anche la cattiveria di far constatare che l’erba del vicino, a castel madama è sempre più verde, tenuto conto che già all’inaugurazione è stata invita l’università della terza età di vicovaro che è riuscita a programmare, presso la biblioteca quattro corsi (interessante è quello previsto sulle medicine che sarà svolto da pietro tornaghi). Certamente complimenti all’università popopolare di vicovaro per le cose che riesce a svolgere, con il volontariato, non solo a vicovaro ma anche ai comuni limitrofi e mi fa piacere che comunque, altri riescono a fare. Ovviamente la cattiverià è insita nella domanda come mai, se castel madama ha un record sia nel numero delle associazioni e anche nel numero dei associsati, (quindi una enorme potenzialità di volontari) non riesce a fare gran che con la biblioteca, tant’è che all’inaugurazione della biblioteca viene prospettata  una vastità di interventi da realizzare e poi nella pratica, si limita a presentare  soltanto i corsi che verranno realizzati dagli amici di vicovaro.

io ribadisco soltanto la necessità che i siano svolti corsi di internet per adulti, ed ora non ci sono più scusanti, tenuto conto, che le postazioni collegate ad internet ci sono: facciamo che ci siano non solo i ragazzi a smanettare ma anche gli adulti che siano in grado di entrare in internet e collegarsi ad esempio, come al solito, al sito del comune per vedere gli atti (e le pubblicazioni di matrimonio), al sito dell’agenzia delle entrate per farsi il duplicato del tesserino sanitario, al sito mappe per vedere il proprio terreno o il dettaglio delle case in città quelle di villegiatura, o vedersi i filmati del palio, delle processioni, i giornali, e .. fenimola qui.

scusate, ma quando si scrive di getto, il discorso o è secco o a volte, è purtroppo lungo e non viene nemmeno detto tutto.

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